Il coraggio ha un cuore: Capitan Coraggio al Natale della FISE al Gemelli

Ci sono giornate che non si dimenticano. Giornate in cui il tempo sembra rallentare e ogni gesto, anche il più semplice, assume un valore immenso. Oggi, tra i corridoi dell’Oncologia Pediatrica del Policlinico Gemelli, è accaduto qualcosa di speciale.

In occasione del Natale della FISE – Federazione Italiana Sport Equestri, siamo entrati in corsia con un obiettivo semplice e profondissimo: portare un po’ di spensieratezza, di luce e di sorrisi ai bambini che ogni giorno affrontano battaglie più grandi di loro. Al mio fianco c’era Capitan Coraggio, con il suo sorriso buono e il suo cuore rosso sul petto, pronto a fare ciò che sa fare meglio: trasformare la paura in forza.

Accanto a noi Tony il Pony, mascotte della FISE, e atleti straordinari come Emiliano Portale , Luisa Palli ed Evelina Bertoli, campionessa olimpica. La sua presenza aveva un valore ancora più profondo: Evelina sta attraversando in prima persona un periodo di salute molto tosto, e proprio per questo il suo esserci, il suo sorriso e la sua forza silenziosa hanno parlato più di mille parole. In corsia non c’erano solo i superpoteri di Capitan Coraggio, ma anche quelli autentici di Evelina: il coraggio di chi conosce la fatica, ma sceglie comunque di donare speranza agli altri.

Ogni stanza visitata era un piccolo mondo. Occhi curiosi, sorrisi timidi, mani che stringevano forte un dono. Capitan Coraggio non aveva bisogno di parlare: bastava la sua presenza. Uno sguardo, un abbraccio, un gesto lento e attento. E poi il momento più magico: la consegna del Cuoricino del Coraggio. Un piccolo oggetto, sì, ma carico di un messaggio potentissimo: “Il coraggio è già dentro di te.”

In quei cuoricini c’era molto più di un regalo. C’era la promessa che non sono soli. C’era la certezza che anche nei momenti più difficili esiste una luce pronta ad accendersi. C’era il rispetto profondo per la forza silenziosa di questi bambini, veri supereroi della vita.

Uscendo dalla corsia, il cuore era pieno e allo stesso tempo fragile. Perché quando incontri il coraggio vero, quello fatto di sorrisi nonostante tutto, torni a casa diverso. Più consapevole. Più grato.

Grazie alla FISE per aver reso possibile tutto questo. Grazie agli atleti, agli operatori sanitari, alle famiglie. E grazie a ogni bambino che oggi ci ha insegnato, ancora una volta, che il coraggio non è non avere paura, ma continuare a sorridere anche quando la paura bussa forte.

Oggi, al Gemelli, il Natale aveva la forma di un cuore rosso. ❤️

Foto di Massimo Argenziano