Mi chiamo Lorenzo D’Amelio, ma da circa 15 anni, grandi e piccoli mi conoscono come Mago Lollo.
E questa è la storia vera — piena di risate, errori, pupazzi e promesse — di come sono diventato quello che sono oggi.
✨ Quando tutto cominciò (con una scatola magica)
Avevo pochi anni quando ricevetti uno dei regali più belli della mia infanzia:
la leggendaria Scatola di Magia di Silvan.
Quel giorno, senza saperlo, qualcuno aveva acceso una scintilla che avrebbe impiegato anni prima di diventare un fuoco.
Ricordo ancora l’attesa spasmodica di ogni estate per andare al Tevere Expo a Roma, dove tra bancarelle, zucchero filato e luci colorate…
c’era sempre LA bancarella magica.
Carte truccate, corde misteriose, monete che sparivano: ogni oggetto era una promessa di meraviglia.
Li compravo, li studiavo, li provavo su amici e parenti.
Li facevo ridere, li facevo stupire.
Poi, col tempo… la vita prese il sopravvento.
🍼 Poi arrivarono l’amore, il matrimonio… e una bambina che portava magia
Passarono gli anni. Il sogno si chiuse in una valigia.
Mi sposai, diventai papà della mia splendida Ginevra.
E proprio lei, senza saperlo, riaccese tutto.
Durante le sue festicciole, per intrattenere i suoi amichetti, tirai fuori dal cassetto vecchi giochi di prestigio.
I bambini ridevano. Si divertivano. E io… mi emozionavo.
Una sera, una mia amica, Susanna (che oggi ringrazio con tutto il cuore), mi guardò e disse:
— “Ma perché non provi a fare feste per bambini?”
Mi venne da ridere.
— “IO? Davanti a un pubblico? Ma sei matta! Non ce la farei mai!”
Mi sprono’ ogni giorno….. e ci provai
🎂 La prima festa, gli errori, le risate (e una rivelazione)
La prima vera occasione arrivò ai 10 anni di mio nipote.
Accettai. Tremavo. Non avevo scaletta, né costume, né esperienza.
Feci mille errori. Sbottai i tempi. Confusi i trucchi. Ma…
i bambini ridevano proprio di quello.
Ridevano di me che sbagliavo con onestà, che cercavo di farli divertire.
E lì capii qualcosa di importantissimo:
la perfezione non fa ridere. La verità, sì.
🔍 Corsi di magia, club segreti e il primo sì pagato
Tornato a casa, feci una di quelle ricerche da nerd appassionato:
“Corsi di magia a Roma.”
E fu come entrare in un mondo nascosto.
Scoprii l’esistenza di veri e propri Club Magici, con corsi, insegnanti, circoli privati.
Mi iscrissi al Club Magico di Roma.
Feci il mio primo corso con Flavio Desideri, maestro di cartomagia.
Conobbi il presidente Franco Silvi, e dopo poche settimane mi diede la mia prima festa pagata: era per il figlio di sua nipote.
Un’altra occasione, un altro salto nel vuoto.
Ma questa volta… funzionò davvero.
🧠 La differenza? Essere diversi
Avevo quasi 40 anni. Tanti colleghi erano più giovani, più esperti, più “da palcoscenico”.
Non potevo competere con loro.
Ma potevo essere diverso.
Un giorno, durante le mie ricerche notturne su YouTube, vidi un mago americano che usava pupazzi nei suoi show.
Mi si accese una lampadina.
Avevo una puzzola di peluche in valigia, che avevo comprato per scherzo.
Decisi di usarla. E fu un colpo di fulmine.
🗣️ Il giorno in cui la mia puzzola iniziò a parlare
Partecipai a un corso di ventriloquismo con Dante Cigarini.
E da lì… la puzzola parlò davvero.
In scena. Con battute, interazioni, magia.
Non ero più solo.
Ero un duo.
Poi diventammo un trio.
Poi un’intera compagnia di pupazzi.
(Oggi ne ho più di 20. Tutti con una voce, una personalità e una storia.)
🎭 Il teatro, mia madre e una promessa silenziosa
Un giorno ricevetti una chiamata inaspettata:
uno spettacolo in teatro, organizzato da Remo Pannain, ideatore di Supermagic.
Emozione, panico, adrenalina.
Ma poi, lo sguardo si fermò sulla prima fila.
C’era mia madre.
Lei che non aveva mai capito questa mia “strana passione”.
Lei che voleva un avvocato, un notaio.
Lei che diceva:
— “Ma quando cresci?”
Eppure… quella sera si emozionò davvero.
Forse per la prima volta vide che ero cresciuto davvero. A modo mio.
Pochi mesi dopo l’ho persa.
E quel giorno mi sono fatto una promessa:
non avrei mai più smesso. Mai più.
🎩 Oggi: pupazzi, palco, papà (e intelligenza artificiale)
Oggi Mago Lollo fa più di 200 spettacoli l’anno, lavora con le migliori agenzie di Roma,
e ha costruito un suo stile fatto di magia, risate e pupazzi che parlano al cuore.
Ma non finisce qui.
Sono anche papà di due adolescenti. E proprio per loro ho scoperto un altro superpotere:
l’intelligenza artificiale.
Con l’IA ho trovato nuovi modi per aiutarli a studiare, imparare, motivarsi.
E adesso condivido tutto quello che ho imparato con altri genitori, attraverso corsi, libri e… questo blog.
Perché la magia vera non è solo sul palco.
La magia vera è aiutare gli altri a credere nei propri sogni. Anche se sembrano impossibili.
Anche se iniziano da una puzzola.






Lollo, ma che cosa bella hai fatto…
Ti voglio bene giglio